Alla fine del blog ho inserito dei video in ricordo di Gabriele.
Giustizia Per Gabriele!
mercoledì 28 novembre 2007
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domenica 18 novembre 2007
lunedì 12 novembre 2007
domenica 11 novembre 2007
BLOG SOSPESO IN RISPETTO DI GABRIELE
GUARDIE INFAMI ASSASINE!
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venerdì 9 novembre 2007
I PROSSIMI AVVERSARI
Cagliari
La città di Cagliari è situata nella zona meridionale della Sardegna. Si trova in mezzo al Golfo degli Angeli, e si sviluppa intorno alla Sella del Diavolo, e ha ad est i monti dei Sette Fratelli, ad ovest i monti di Capoterra e a nord la pianura del Campidano. Ha inoltre in comune con Roma, Lisbona e Istanbul il fatto di essere stata costruita su 7 colli.
Il nome di Cagliari (anticamente Karalis) è di origine e significato incerti, forse collegabile alla radice mediterranea *carra ("pietra").
La città era stata abitata fin dall'età nuragica da tribù sarde.I Fenici, che colonizzarono la Sardegna nei secoli intorno alla fondazione di Roma, si stanziarono all'imboccatura dello stagno di Santa Gilla. Passata ai Cartaginesi nel V secolo a.C., la città conobbe un rapido sviluppo, testimoniato tra l'altro dalle necropoli di Tuvixeddu e Bonaria: questi furono gli estremi dell'espansione urbana di quei secoli, che vide l'abbandono degli insediamenti nuragici sui colli e il concentrarsi lungo la costa dell'abitato, che assumeva un carattere decisamente mediterraneo. Il centro cittadino fortificato era nel sito oggi occupato dal quartiere della Marina, affiancato dall'area sacra nell'attuale zona di Stampace, e chiuso tra i due quartieri portuali delle zone di Sant'Avendrace e di Bonaria.
Panorama di uno dei quartieri antichi cagliaritani, Stampace, da cui spicca la cupola della Chiesa di San Michele.
Divenuta il centro principale dell'isola, ormai completamente punicizzata, passò ai Romani con tutta la Sardegna e la Corsica, nel 238 a.C., all'indomani della I guerra punica. L'aspetto dell'abitato non sembra essere cambiato molto durante la lunga dominazione romana, di cui sono notevoli resti l'anfiteatro e le ville suburbane note come la Villa di Tigellio. Nei secoli successivi la Karalis romana mantenne il suo ruolo di metropoli sarda e nel 48 a.C. Cesare la premiò per averlo sostenuto nello scontro con Pompeo concedendole lo stato giuridico di municipio. Alla morte di Cesare i cittadini gli rimasero fedeli e si schierarono dalla parte del figlio Ottaviano Augusto, prima contro Sesto Pompeo, poi contro Antonio. Dopo la vittoria di Ottaviano ci fu un lungo periodo di tranquillità politica e di grande sviluppo economico, prima di cadere sotto l'occupazione dei Vandali d'Africa nella metà del V secolo. Sul finire dello stesso secolo fu conquistata da Giustiniano ed entrò nel sistema amministrativo bizantino come sede del preside, funzionario imperiale a capo di tutta la Sardegna, e sottoposto all'esarcato d'Africa.
Il Cagliari Calcio fu fondato alla fine del 1919 da Gaetano Fichera. Nel 1920 la squadra disputò le prime partite: l'8 settembre batté la Torres 5-2 nella partita inaugurale del Torneo di Sardegna. L'anno seguente Fichera cedette la squadra a Giorgio Mereu, che ricoprì ben tre compiti all'interno del club: Presidente, Allenatore e calciatore. Successivamente il Cagliari si fuse con la Società Italia e divenne Club Sportivo Cagliari. Con questa denominazione partecipò al campionato sardo, in cui prendevano parte formazioni per lo più militari, ma anche squadre come l'Amsicora e la Torres.
La squadra si iscrisse alla prima divisione sud nel girone laziale umbro. Arrivò alle finali, ma perse contro Lecce, Palermo e Foggia. A questo punto si decise di acquistare calciatori non isolani, provenienti dal resto d'Italia; in questo modo il Cagliari si rafforzò e disputò un buon campionato nella stagione 1929-30. In seguito arrivò dall'Ungheria l'allenatore Ernest "Egri" Erbstein, e con lui in panchina il Cagliari vinse il girone F di Prima Divisione e potè così accedere per la prima volta al campionato di Serie B. A causa, però, della mancanza di risorse finanziarie, la società fu obbligata a cedere i suoi pezzi migliori, tra cui proprio Erbstein.
L'anno successivo venne eletto presidente Aldo Pacca, ma arrivò il fallimento societario: nonostante il 9° posto ottenuto sul campo, il Club Sportivo Cagliari si sciolse, travolto dai debiti. Dalle sue ceneri nacque l'Unione Sportiva Cagliari, che raccolse l'eredità sportiva della vecchia società, ripartendo dal campionato sardo di Seconda Divisione. Nel 1937 il giovane club si iscrisse al campionato di Serie C, sfiorando per poco la retrocessione. L'anno successivo il presidente Mario Banditelli affidò la squadra all'allenatore ungherese Winkler, che portò i rossoblu al 5° posto in classifica. Nel 1939, grazie al centrocampista Mariolino Congiu, che svolse il ruolo di giocatore-allenatore, la squadra si piazzò al 6° posto, prima che la Seconda Guerra Mondiale fermasse i Campionati di Calcio. L'attività proseguì con tornei a carattere regionale. Nel frattempo Banditelli abbandonò la società.
I rossoblu ripresero a giocare nel 1945 in prima divisione Regionale. Nel 1947 la squadra venne ammessa in serie B. I Cagliaritani vanno malissimo per tutto il campionato, che terminano all'ultimo posto. La squadra venne quindi iscritta alla serie C e venduta a Domenico Loi che avviò un progetto di rinascita. Nel 1951 grazie ai gol di Livio Gennari Roberto Serone e Erminio Bercarich il Cagliari riuscì ad ottenere la promozione in serie B.
Nel primo anno in Serie B la squadra si qualifica quarta, nonostante una difesa scadente. L'anno successivo i rossoblu andranno agli spareggi, che perderanno per 2 a 0 contro la Pro Patria. Nel 1960 il Cagliari retrocede in Serie C. L'anno successivo la squadra riusci a riconquistare subito la serie B. Grazie poi ad alcuni importanti acquisti, tra cui Luigi Riva, il Cagliari riuscì a conquistare la tanto attesa e sperata promozione in Serie A.
Una formazione del Cagliari nell'anno dello scudetto.
Nel Cagliari 1963-64 che disputò il suo primo campionato di Serie A giocavano giocatori come il difensore Mario Martiradonna, i centrocampisti Pierluigi Cera e Ricciotti Greatti e l'attaccante Luigi Riva. Nella prima metà della stagione il Cagliari giocò malissimo ed al termine del girone d'andata era ultimo in classifica con soli 9 punti. Poi nel girone di ritorno si riprese, rimontò e arrivò alla fine settimo in classifica con 34 punti. Due stagioni dopo Riva vinse il titolo di capocannoniere della Serie A per la prima volta e il Cagliari fu la squadra che subì meno reti di tutte.
Il Cagliari nella stagione 1968-69 lottò fino alla fine per lo scudetto insieme a Fiorentina e Milan. La Fiorentina vinse poi il campionato. Nella stagione successiva il Cagliari vinse il suo primo e, per ora, unico scudetto con sole due partite perse e 11 gol subiti (record fino ad oggi imbattuto per i tornei a 16 squadre). Riva vinse il titolo di capocannoniere del torneo. Calciatori del Cagliari come Albertosi,Cera, Domenghini e Riva furono poi convocati ai mondiali del 1970 e raggiungeranno la finale.
Negli anni 70 ci fu un graduale declino e alla fine il Cagliari venne retrocesso in Serie B nel 1976.
Dopo la retrocessione il Cagliari perse uno spareggio promozione la stagione successiva. Ritornò in Serie A nel 1979. Grazie a calciatori come Franco Selvaggi, Luigi Piras, Mario Brugnera e Alberto Marchetti il Cagliari restò altri quattro anni in A prima di una seconda retrocessione nel 1983. Venne quindi viene di fatto coinvolta nello Scandalo del calcio italiano del 1986, quando dopo una retrocessione sul campo nella stagione 1985-86 e un ripescaggio, risultava comunque penalizzata di 5 punti per la stagione successiva: una sentenza che decretò il declino della squadra, la quale nel 1987 retrocesse in Serie C1.
Il Cagliari trascorse in Serie C1 due stagioni, la prima delle quali vide la squadra sarda evitare con fatica la retrocessione in Serie C2. Nel 1989, con l'avvento in panchina di Claudio Ranieri, il Cagliari conquistò la promozione in Serie B e la Coppa Italia di Serie C, per poi salire in Serie A nel 1990. Al ritorno nella massima serie seguirono due campionati conclusi con una sofferta salvezza, ma nella stagione 1992-93 il Cagliari, allenato da Carlo Mazzone riuscì a qualificarsi alla Coppa UEFA, che l'anno successivo vide gli isolani guidati dal tecnico Bruno Giorgi arrivare fino alle semifinali (risultando eliminata dopo le due gare contro l'Inter).
Nel 1996-97 il Cagliari retrocedette di nuovo in Serie B dopo aver perso lo spareggio con il Piacenza. Il Cagliari ritornò in A la stagione successiva ma, dopo alterne fortune, al termine della stagione 1999-00 la squadra retrocedette ancora una volta in serie B.
Il Cagliari trascorse le successive quattro stagioni in Serie B. Nel 2003-04 i rossoblu, condotti dal fuoriclasse Gianfranco Zola, furono promossi in Serie A; nella stagione successiva il Cagliari riuscì a ottenere una tranquilla salvezza. Nella stagione 2004-05 la squadra sarda si classificò dodicesima.
La stagione 2005-06, preceduta dal ritiro di Zola, iniziò nel peggior modo possibile per il Cagliari, che cambiò allenatore per tre volte prima di affidarsi a Nedo Sonetti: il navigato tecnico toscano riuscì a salvare la squadra dalla retrocessione, anche grazie ai gol dell'attaccante honduregno David Suazo.
L'ennesimo avvicendamento in panchina, con il licenziamento del promettente tecnico Marco Giampaolo, ha caratterizzato la prima parte della stagione 2006-07. Dopo aver silurato il giovane tecnico abruzzese, il presidente Massimo Cellino si è affidato a Franco Colomba, salvo tornare sui propri passi due mesi più tardi, richiamando alla conduzione tecnica della squadra Giampaolo. Grazie alla vittoria ottenuta alla penultima giornata, contro la Roma allo stadio S.Elia, la squadra rossoblu complici inaspettati risultati pervenuti dagli altri campi, è riuscita a confermare la sua permanenza in Serie A con una giornata di anticipo.
Il campionato 2007-2008 si prospetta decisamente difficile perché, oltre ad aver visto il cambio di maglia da parte di pezzi da novanta come David Suazo, Mauro Esposito, Simone Pepe, Antonio Langella e Andrea Capone, rispettivamente a Inter, Roma, Udinese, Atalanta e Vicenza, sono tornate nel massimo campionato Juventus, Napoli e Genoa, tutte squadre che ne hanno scritto la storia. Per questo il presidente Massimo Cellino ha dato il via al rinnovamento, specie a centrocampo e in attacco dove sono arrivati giovani promettenti come Alessandro Matri, Joaquin Larrivey e Robert Acquafresca, giocatori di maggiore esperienza quali, Andrea Parola, Michele Fini e di riconosciuta qualità come Pasquale Foggia, rilevati in prestito o definitivamente per favorire il lavoro a Mister Giampaolo visto che sono stati protagonisti due stagioni fa nell'Ascoli della salvezza. L'esordio è positivo con la vittoria in casa del Napoli per 2 a 0 a cui ha fatto seguito una sconfitta casalinga per 2-3 contro la Juventus fortemente condizionata dall'arbitro Paolo Tagliavento e dall'assistente Gianluca Cariolato. Alla terza giornata il Cagliari gioca a Parma; dopo essere passati in vantaggio con una rete di Alessandro Matri, i rossoblu si fanno rimontare da un gol dell'ex Bernardo Corradi. Da registrare anche un rigore parato da parte di Marco Fortin. La quarta giornata e la quinta giornata vedono il Cagliari uscire sconfitto dalla gara interna contro il Palermo(0-1) e sul campo della Lazio, dove i biancocelesti vincono con un 3-1 che fa registrare la prima rete in maglia cagliaritana di Robert Acquafresca. La sesta giornata propone Cagliari contro Siena, con il Cagliari vittorioso in casa per la prima volta grazie ad un 1-0 su calcio di rigore messo a segno da Pasquale Foggia. La settima giornata vede il Cagliari ospite del Genoa al Marassi, partita persa per 2-0 senza appello.
Gruppi Ultras: Sconvolts 1987.
Gemellaggi: Foggia.
Rivalità: Milan, Inter, Fiorentina, Genoa, Napoli, Salernitana, Verona, Palermo, Sassari Torres, Brescia, Venezia, Crotone.
A.S.ROMA - CAGLIARI NEGLI ULTIMI 5 ANNI:
23/XII/2006 A.S.ROMA - Cagliari 2-0
8/II/2006 A.S.ROMA - Cagliair 4-3
31/VIII/2004 A.S.ROMA - Cagliari 5-1
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giovedì 8 novembre 2007
Sporting Clube de Portugal - A.S.ROMA


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lunedì 5 novembre 2007
I PROSSIMI AVVERSARI
LISBONA
Storia
La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, nome che è diventato successivamente Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. Nel VIII secolo la città fu conquistata dagli arabi provenienti dal Nord Africa e restò sotto la dominazione araba fina alla riconquista del primo re del Portogallo nel XII secolo.
Dalla città partirono molte spedizioni nei secoli che vanno dal XV al XVII all'epoca dei grandi viaggi di esplorazione.Nel novembre del 1755 un grande terremoto distrusse la città, che fu prontamente ricostruita dai progetti del marchese Pombal (per questo il centro della città è anche chiamato Baixa Pombalina), caratterizzati dallo schema geometrico delle vie.
Lisbona è stata anche terreno per due rivoluzioni: la rivolta repubblicana del 5 ottobre 1910 e la rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974. Inoltre, il 13 febbraio 1668, vi è stato firmato il Trattato di Lisbona, con cui la Spagna concesse l'indipendenza al Portogallo.
Lo Sporting Clube de Portugal, noto impropriamente ma diffusamente in Italia come Sporting Lisbona, è un club sportivo di Lisbona, in Portogallo.
Fondato nel 1902 come Sport Club de Belas, che divenne Campo Grande Sporting Club nel 1904, il club è noto soprattutto per la sua sezione calcistica. Assunse la denominazione attuale nel 1906. Insieme al Porto e al Benfica lo Sporting Lisbona è una delle "tre grandi" portoghesi.
Gioca le partite casalinghe nell'Estádio José Alvalade XXI, costruito per gli Europei 2004 e teatro della finale della Coppa UEFA 2004-2005 tra Sporting CP e CSKA Mosca, vincitrice per 3-1. Lo Sporting possiede anche un centro di allenamento di prima qualità, l'Academia Sporting di Alcochete.
Stadio: Estádio José Alvalade XXI 52.000 posti
Gruppi Ultras: Directivo Ultras XXI, Torcida Verde 1984.
Tra le due squadre non ci sono precedenti.
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...FINCHE' GIUSTIZIA NON SIA FATTA...






